Se dovessi dividere le persone che mi è capitato di incontrare nella vita in due categorie distinte, probabilmente le dividerei in sognatori e non-sognatori. Se poi dovessi ulteriormente dividerle in due sotto-categorie, separerei i sognatori che agiscono da quelli che non agiscono e i non-sognatori terrorizzati dai cambiamenti dai non-sognatori convinti di non meritare nulla di meglio.

Troppo complicato? Forse sì.

Il punto è che non sono per nulla convinta che appartenere alla categoria dei non-sognatori sia un bene. Persino la persona più soddisfatta al mondo, quella che ha ottenuto tutto ciò che desidera, DEVE continuare a sognare. Sognare vuol dire vivere. Voler raggiungere nuovi traguardi, avere altri progetti, proporsi diversi obiettivi non significa necessariamente essere insoddisfatti della propria vita o non dare il giusto valore a quanto la vita ci ha donato. È l’esatto contrario. È proprio quando hai ricevuto tanto che sei così ricco internamente da poter restituire. E quando sogni, sogni di migliorare la tua situazione, è vero, ma contribuisci nel frattempo a creare migliori opportunità e condizioni anche per coloro che ti circondano.

I non-sognatori che ho incontrato sono spesso paralizzati dal terrore di perdere il loro status quo. La paura è così forte da impedirgli di vedere i vantaggi che si nascondono oltre la difficoltà. Coloro invece che non sognano per mancanza di autostima, sono in una situazione di “scarsità”, cioè hanno così poca energia da non riuscire neppure a vedere che la situazione potrebbe migliorare. In entrambi i casi, difficilmente tali non-sognatori faranno progressi.

Forse non sperimenteranno l’incertezza dell’abbandono della propria zona di comfort, l’ansia del fallimento, la paura di commettere errori, ma quel che è certo è che non sentiranno neppure la felicità legata al raggiungimento di un traguardo, l’entusiasmo di dimostrare che valgono, la gioia di vedere i risultati dei loro sforzi e neppure i benefici che tali sforzi hanno apportato agli altri.

D’altra parte anche i sognatori possono essere solo dei sognatori, imprigionati nel desiderio di ottenere di meglio ma incapaci di fare passi in avanti. Oppure possono essere persone pronte ad agire, a restituire alla vita, a procurare vantaggi e opportunità agli altri grazie alla loro energia, al loro entusiasmo e al loro essere proattivi.

Io sono sempre stata una sognatrice. Qualcuno talvolta ha tentato di dirmi che dovrei essere felice di quanto la vita mi ha donato. E lo sono! Davvero! E proprio per questa ragione sono fortemente convinta che l’energia di un sognatore non derivi dall’insoddisfazione ma dalla piena soddisfazione. È più forte di me. Non posso smettere di pianificare, di fare progetti, di pormi nuovi obiettivi. Non riesco ad accettare di sapere già quanto mi serve, ho bisogno di studiare e imparare cose nuove in continuazione. Non fraintendetemi: non ho sempre ottenuto risultati o raggiunto quanto ho sognato! Ma posso dire in tutta onestà che ci ho provato con tutte le mie forze. Sempre, in ogni circostanza, anche quando ciò ha richiesto di pagare un prezzo.

Così, quando qualche giorno fa ho trovato la citazione di Confucio “Non importa quanto tu vada piano, l’importante è che non ti fermi” ho pensato che potesse essere un bel pensiero da ricordare nei momenti in cui si fatica maggiormente a trovare una motivazione o si pensa che i propri sogni siano difficili da raggiungere. Quindi…coraggio e sempre avanti!

E tu che ne pensi? Quali sono i tuoi sogni e i tuoi obiettivi?

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